LIONS CLUB AGRIGENTO VALLE DEL PLATANI          

        Il Presidente          

Dott. Francesco Magro

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                                                          Passaggio della Campana 2011-12

 

Si è insediato, sabato scorso, il nuovo Presidente del Lions club Agrigento Valle del Platani per  l’anno sociale 2011-12.
I circa 40 Soci hanno voluto che a ricoprire tale incarico fosse Francesco Magro,di professione cardiologo.
Il passaggio del “testimone”, della “campana” per l’occasione è avvenuto dopo che il Presidente uscente, il medico Dott.Giovanni Pedalino, ha sintetizzato le numerose attività compiute nell’anno di servizio: la crescita dell’affiatamento tra i soci, lo sviluppo di iniziative di Solidarietà, una serie di incontri di carattere culturale ed alcuni interventi a favore del territorio.Il nuovo Presidente Magro, sarà collaborato dal Past President  Giovanni Pedalino,dal Segretario Antonino Calderone,dal Tesoriere Antonio Vecchio ,dal cerimoniere Giuseppe Veneziano e dall’addetto informatico Domenico Catuara .

                                                                                                             Mimmo Catuara
 

Convegno:

"Morte Improvvisa:Il ruolo dell'Associazionismo nel combatterla"

 

Su questo tema il Lions Club Agrigento V.P. ha organizzato sabato 24 settembre 2011 presso la Sala Conferenze dell’Hotel Dioscuri Bay Palace in Agrigento Service che ha visto come relatore il Dr Prof Antonio Castello , Responsabile Regionale Sicilia GIEC-Gruppo Italiano Emergenze Cardiologiche, nonché Professore a.c. presso il Campus Biomedico di Roma , già Primario della divisione di Cardiologia dell’Ospedale Buccheri La Ferla di Palermo.  Il Dr Francesco Magro , cardiologo, Presidente del Club ha aperto i lavori alla presenza di un numeroso pubblico , tra cui molti medici .Nella sua introduzione ha illustrato come il problema della morte improvvisa abbia una doppia faccia : c’è  la morte improvvisa nei pazienti già cardiopatici con un alto rischio di morte improvvisa : questo è un problema squisitamente medico che oggigiorno si affronta con l’uso di particolari “device” ; ma c’è anche,all’opposto, la morte improvvisa che colpisce persone apparentemente sane .La probabilità che avvenga la morte improvvisa chiaramente è molto più alta nel primo gruppo ma ciò non toglie che in termini assoluti il numero delle morti improvvise tra le persone “per così dire normali” sia alto.Le associazioni possono avere un grande ruolo proprio su questa seconda fascia di popolazione: la diffusione delle conoscenze sulla rianimazione cardiopolmonare .Il Prof. Castello ha mostrato le apparecchiature con cui si simula il soccorso a una persona colta da morte improvvisa e nella sua relazione ha sottolineato la necessità della prevenzione (con la correzione dei fattori di rischio per cardiopatia ischemica) e del riconoscimento precoce dei sintomi.