
LIONS CLUB AGRIGENTO VALLE DEL PLATANI
Il Presidente
Discorso di apertura al "Passaggio della Campana" (02.06.2006)
del Presidente Giuseppe Veneziano
Anno Sociale 2006-2007
- Immediato Past- Governatore
- Delegato di Zona
- Signor Presidente e Signori Officers del Club Agrigento Valle del Platani
- Gentilissime Signore, Amici Lions e Leo,
· Intanto Vi porgo – a titolo personale e a nome e per conto del Consiglio di Presidenza che mi avete dato l’onore quest’anno di andare a presiedere – di porgerVi un abbraccio lionistico ed un caloroso ringraziamento per la Vostra presenza. In coscienza, debbo confessarVi che - pur avendo ricoperto nel corso della mia vita molte cariche sociali, istituzionali e professionali – tuttavia oggi mi sento veramente emozionato e nello stesso tempo un novellino che si affaccia per la prima volta al timone di una così nobile e prestigiosa associazione. Certo, mi conforta il fatto che - prima di me – altri professionisti si sono cimentati brillantemente in questo compito, per cui cercherò – per quanto possibile e compatibilmente con i numerosi impegni che ancora assolvo nel mondo professionale e sociale - di non sfigurare , seguendo la scia del loro insegnamento.
Un ringraziamento sentito, pertanto, va :
al vulcanico amico Rosario Manganella, che mi ha segnalato la via per entrare in questo nostro antico e prestigioso Club: con la sua calorosa e prestigiosa guida, coadiuvato dall’inossidabile e sempre giovane Giovanni Camilleri, di certo , ha dato a molti di noi il piacere di ritrovarci insieme ad operare in questo meraviglioso mondo del volontariato lionistico ed al Club stesso una proiezione provinciale; all’amico Raffaele Terrazzino che mi ha dato la visione di una direzione pacata, tesa a ritrovare il gusto naturale delle bellezze e delle usanze del nostro circondario ed a rafforzare il senso dell’amicizia tra di noi; all’amico Mimmo Catuara, che mi ha dato l’onore di volermi accanto a sé nei momenti più belli della sua presidenza , non solo quale suo Vice, ma principalmente come suo grande amico. Con grande volontà, aiutato dal suo focoso segretario e da uno staff molto affiatato ( Pedalino, Calderone, Vecchio ed il piccolo grande Alfonso) ha voluto e saputo dare ordine alle cose, pur incidendo in modo alquanto evidente al rafforzamento della stima tra di noi e della collaborazione tra i clubs del nostro circondario.
Sicuramente, se per certi versi mi sento fortunato perché potrò far tesoro degli insegnamenti datimi da questi prestigiosi maestri, dall’altro canto mi sento estremamente imbarazzato. Vorrei sapere coniugare – assieme a tutto il consiglio di Presidenza e a tutti Voi – l’intraprendenza calorosa e creativa di Sasà Manganella, la pacatezza dell’amico Raffaele Terrazzino, l’ordine ed il piacere di stare assieme di Mimmo Catuara per fare radicare e crescere ancora di più il nostro Club sul territorio , penetrare nel mondo Istituzionale e servire al meglio la causa del lionismo, non trascurando di rafforzare l’affiatamento tra di noi ed il collegamento e la conoscenza tra i vari clubs della Provincia. Certo, in tutto ciò sarò aiutato dagli officers e dai consiglieri del Club che abbiamo eletto nell’ultima assemblea dei Soci e che alla fine avrò il piacere di elencare. Ma, con forza, chiedo di essere aiutato da tutti Voi: Mi piacerebbe che tutti Voi Vi consideraste Presidenti ed Officers del nostro Club per dare il Vostro contributo di idee e di consigli onde potere svolgere al meglio il nostro programma e rafforzare il vero senso dell’amicizia tra di noi, avvicinando ottimi e qualificati elementi da potere aggiungere alla nostra grande famiglia. Senza volere essere razzisti, mi pare giusto ricordare che il nostro proselitismo dovrà essere sempre molto accurato e rivolto ai “migliori” onde avere il piacere di stare insieme alla pari. Mi piacerebbe che le Signore , in modo particolare, potessero apportare il contributo della fantasiosa realizzazione delle loro idee , nonché della loro sensibilità creativa femminile. Con l’aiuto di tutti e del Signore cercheremo di passare quest’anno sociale serenamente. Noi non vorremmo fare più degli altri che ci hanno preceduto, vorremmo realizzare tutto quello che potremo fare. Grazie .
Giuseppe Veneziano
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