LIONS CLUB AGRIGENTO VALLE DEL PLATANI          

        Il Presidente          

Dott. Antonino Savarino

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Discorso di apertura al "Passaggio della Campana"

 del Presidente Antonino Savarino

Anno Sociale 2008-09

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Autorità lionistiche,     autorità civili,    cari amici lions,    graditi ospiti, 

ricevere,    stasera,   dal Presidente uscente,      la campana e il martelletto,   è per me una grande emozione. La Campana e il Martelletto, infatti,    sono i simboli tangibili di una carica,      che ti pone al vertice di un gruppo di persone che sono     (e devono essere sempre)     animate,   da spirito di servizio nei confronti del prossimo. Persone,    che hanno già raggiunto altissimi traguardi sul piano professionale, privato o pubblico, Persone,    già gratificate da non pochi riconoscimenti,Persone,    che non rincorrono (e non devono rincorrere) attestati e promozioni,    ma unicamente la gioia di alleviare un dolore,   di suscitare un sorriso,    di infondere una speranza. Persone che,     volontariamente,      proponendosi come Lions,  hanno voluto porre a disposizione della società,   tempo e denaro,   ma soprattutto intelletto e amore. Ed allora,      consentitemi di fare insieme a voi una riflessione! Nel percorrere la strada del lionismo,     da tutti noi liberamente scelta, dobbiamo sempre porci queste domande: “Che valore ha l’essere Lions? Perché vogliamo continuare a rimanere nell’associazione? Che cosa ha fatto chi ci ha preceduto,   per creare un’associazione di sì grande spessore? Cosa possiamo fare per aumentarne il prestigio? Come possiamo motivare i nuovi soci e quelli meno attivi?” Le risposte,    almeno in parte,       possiamo trovarle ricordandoci quelli che sono l’etica e gli scopi del lionismo: 1) Dimostrare  con l’eccellenza delle opere   e la solerzia del lavoro,   la serietà della vocazione al servire”.  2) Prendere attivo interesse     ai beni civico, culturale, sociale e morale della comunità”. Ed ancora:  “Unire i clubs con i vincoli dell’amicizia, del cameratismo e della reciproca comprensione”. Sono passi di grande rilevanza del nostro credo, che abbiamo ascoltato oggi,     che ascolteremo in futuro,   e che sempre ci faranno meditare per il loro valore universale. A questo punto credo che tutti noi dobbiamo chiederci: Che cosa ho fatto per meritare di essere Lions? Sono riuscito a realizzare qualcosa di positivo perché voglio continuare ad esserlo? Mi rendo conto di essere provocatorio nel porre tali quesiti,      ma, dobbiamo essere consapevoli di cosa significa appartenere al Lions club International,   dobbiamo gettare uno sguardo al futuro e perseguire,      uniti,       un costante miglioramento di noi stessi e della nostra associazione. La fiamma del lionismo,            adesso più che mai,   va alimentata con soci di qualità    e protetta dalle forze disgreganti     che agiscono per il puro gusto della polemica sterile,    e ciò,  nel  nostro club,  non può né deve avvenire. Il terzo millennio vuole un lionismo nuovo,   dinamico,           capace di rinnovarsi,  di proporre temi di studio e services condivisibili anche da coloro che non appartengono alla nostra associazione   e che spesso ci osservano e ci giudicano. Il mio compito di Presidente sarà quello di onorare,    con il massimo impegno,    l’incarico affidatomi. Cercherò di interpretare al meglio,    le finalità del lionismo,  disegnando proposte e iniziative,     indicando concrete realizzazioni,     per dare ancora più prestigio ad un Club che di prestigio   ne ha da vendere. Cercherò di operare in maniera tale da guadagnarmi,     sul campo,   la  fiducia che mi è stata accordata,    accettando suggerimenti e, anche, critiche,    purchè  finalizzate al miglioramento dei servizi,    che il club potrà dare alla nostra società. Ciò sarà realizzabile,   solo se il nostro Club riuscirà a creare un contatto stretto e fattivo con la società,     al fine di percepirne le esigenze,   le aspirazioni e i bisogni,        attraverso il dipanarsi della vita quotidiana. Nel concreto,  collaboreremo con le istituzioni laiche ed ecclesiastiche, nella loro attività di servizio rivolta al sociale e alla popolazione più bisognosa.Per quanto riguarda i Services, che vogliamo realizzare,     abbiamo individuato alcuni temi sui quali riteniamo valga la pena di riflettere e approfondire il nostro bagaglio di conoscenze. Mi riferisco alla scuola e alla cultura,     al mondo giovanile e allo sport, alla sanità e alla giustizia,     all’umanità che soffre. Faremo di tutto per dare la migliore visibilità possibile al nostro Club sul territorio   e sosterremo il nostro LEO CLUB. Naturalmente,     non mancheranno anche momenti di vita spensierata,    che forniranno a ciascuno di noi l’occasione di consolidare la nostra amicizia e di conoscerci anche in maglietta e jeans e non soltanto in giacca e cravatta! Quali collaboratori più vicini,   so di poter contare su una squadra eccezionale:    il Dr Giovanni Pedalino (Segretario),      il Dr Domenico Catuara (Tesoriere),    il Dr Giuseppe Veneziano (Cerimoniere),    il Prof. Rosario Manganella (Presidente del comitato soci),     l’avv. Nino Gaziano (Addesto stampa) ed ultimo, ma non ultimo, il prof Gaspare Albanese (Censore). Ma ciò non basterebbe a raggiungere gli obiettivi che ci siamo dati,    se, nel portare avanti il programma delle attività del nostro Club,    non collaboreranno tutti i soci e le loro Signore,    con contributi di idee, di pareri e, soprattutto, di partecipazione alla vita associativa. E sì,    faccio grande affidamento su tutti voi, che, come me,       avete liberamente scelto di far parte di questa nobile Associazione. A voi tutti chiedo la massima collaborazione,     secondo quanto previsto dall’etica della nostra associazione. Sono certo che mi accompagnerete, passo passo, in questo impegno,   che si presenta come un percorso foriero di gradite soddisfazioni  ma, perché nasconderlo,  anche di difficoltà. Il nostro sarà un club attivo, nel quale opera la concordia.  Un club di qualità,    formato da soci di qualità. Per quanto mi riguarda,     sarò il primo a dare l’esempio, con un impegno assoluto e continuo! Nel concludere,    il mio pensiero va a chi mi ha preceduto e a chi mi seguirà. Questo continuum,    deve rappresentare la base su cui poggia un Lion Club,   che per essere bello e solido deve essere l’espressione di ciò che siamo,   di ciò che rappresentiamo:  uomini leali, generosi, capaci, messaggeri di pace e di amore, rispettosi delle leggi italiane e delle norme statutarie della nostra associazione. Dobbiamo sempre essere pronti a batterci per tutelare i diritti dell’uomo,    dobbiamo porre la massima attenzione all’uomo, dal momento della sua nascita fino al suo ultimo respiro. Dobbiamo essere attenti ai problemi dell’uomo    ed alle sue sofferenze    in maniera discreta,   ma pronti ad adoperarci con consigli,   disposti al conforto,    anche psicologico,     nei suoi momenti di disagio morale. Siate certi che,  se agiremo in tal modo,    riceveremo la giusta riconoscenza. 

Grazie e buon lavoro.

                                                                                                               Antonino Savarino

 

 

 

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