LIONS CLUB AGRIGENTO VALLE DEL PLATANI          

        Il Presidente          

Dr. Antonino Savarino

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DISCORSO PASSAGGIO DELLA CAMPANA

 Gentili Signore, Autorità Lionistiche, Autorità Civili, amici lions, graditi ospiti,

un anno è passato ..... ed eccoci Tutti qui,  a celebrare la XXIV Charter Night ed il passaggio della campana.Cedo il martelletto al Dr Nando Castellana, che certamente guiderà questo club con la serietà, la diligenza ed il grande spirito di servizio, che noi tutti gli riconosciamo.Un anno è passato, ma, nella mia mente è vivo il ricordo di quando, per l'appunto l'anno scorso, assumevo la guida del Club .......un club nato 24 anni fa grazie allo spirito di servizio ed alle grandi capacità organizzative dei soci fondatori,.....un club che è cresciuto e che si è radicato nel territorio grazie all'impegno di tutti coloro che successivamente per esso si sono spesi. Grande emozione nell'assumere questa presidenza, ma anche tanta paura. Paura (diciamocelo con sincerità) legata alla percezione che nell'ultimo periodo il club mi era apparso in sofferenza! Alcuni soci infatti, sembravano mostrare scarso interesse e scarso senso di appartanenza alla nostra associazione! Bisognava cercare di motivarli, di ricordare loro che essere lions non significa portare lo spillino o partecipare alle conviviali.Essere lion significa servire con umiltà, partecipare attivamente alla vita e alle iniziative del club, rispettare le regole dello statuto, dare il proprio contributo utilizzando parte del proprio tempo per aiutare, in tutte le forme possibili, l'umanità che soffre e migliorare la società. Questa è l'etica lionistica e nessuno è degno di stare nel club se il suo comportamento è lontano da tale etica. Sapevo bene quindi che mi aspettava un anno "difficile" ma ero certo di farcela perchè potevo contare su alcune persone del mio direttivo, che alla genetica predisposizione al "fare",  alla grande capacità ed esperienza organizzativa, univano un affetto fraterno nei miei confronti. Mi riferisco al dr Domenico Catuara, al Dr Giuseppe Veneziano, al dr Giovanni Pedalino e ultimo, ma non ultimo al Prof. Rosario Manganella.Insieme abbiamo fatto un programma che si proponeva da un lato di motivare i soci, rafforzando il loro senso di appartenenza all'associazione, e dall'altro, che servisse ad aiutare l'umanità che soffre, mettendo in evidenza alcuni grandi problemi che affliggono la nostra società, per suggerire a politici e amministratori possibili soluzioni.I soci del nostro club fanno capo ad un vasto territorio e quindi provengono da tradizioni e culture diverse.Ma proprio questa diversità è una risorsa e per questo abbiamo voluto, nella realizzazione dei nostri service, valorizzare le diverse realtà territoriali.Ma in concreto cosa abbiamo fatto? Abbiamo inaugurato l'anno sociale realizzando, nel Castello Chiaramonte di Favara, un service dal titolo "Fermare la violenza si può". Gli operatori di telefono aiuto ci hanno portato esperienze di violenza familiare, di violenza alle donne, di violenza ai bambini, di violenza psicologica. Le diverse professionalità intervenute ( sociologo, psichiatra, assistente sociale, giurista) ci hanno dato, in quell'occasione, le "istruzioni per l'uso" per prevenire e gestire questo cancro, che sembra essere sempre più diffuso nella nostra società.Convinti della necessità che i lions debbano individuare i bisogni della gente del territorio in cui si muovono per cercare di dare, insieme alle istituzioni, un contributo alla soluzione dei problemi, abbiamo chiesto ed ottenuto un incontro col Prefetto di Agrigento, al quale il Direttivo ha dato la piena disponibilità del club per una fattiva collaborazione.Abbiamo cercato di consolidare i vincoli di amicizia e di reciproca collaborazione tra il nostro club e quelli appartenenti alla zona 28. A tal fine, con i Club Agrigento Chiaramonte e Aragona Zolfare, è stata organizzata una gita, con visita a Selinunte e Erice, che al momento culturale ha unito quello dello svago e del divertimento.La fame nel mondo, ed il ruolo importantissimo dei medici missionari, è stato l’oggetto del service interclub dal titolo “Emozioni di uno shamano bianco”, realizzato in collaborazione con Agrigento Host, nel quale il Dr Lo Curto ci ha fatto provare emozioni non usuali proiettando fotografie relative alla sua attività di medico itinerante (nei paesi del III mondo)……attività che abbiamo sostenuto attraverso la donazione di un contributo di 550 euro.Per aiutare la ricerca abbiamo partecipato a theleton, acquistando delle sciarpe, che abbiamo poi venduto ai soci, in occasione della festa degli auguri. Il ricavato della vendita ci ha consentito di comprare viveri di prima necessità per la Caritas e di dare un contributo in denaro alla famiglia del piccolo Stefano di Aragona, un ragazzino affetto da una grave patologia neurologica, la cui unica speranza è quella di sottoporsi ad una cura costosissima negli USA.Nel gennaio u.s. abbiamo organizzato l’ospitalità del Governatore  e dei suoi collaboratori (che venivano a visitare il nostro ed i club di Agrigento Chiaramonte e Aragona Zolfare) in un luogo che conserva la magia e l’atmosfera del medioevo: il Castello chiaramonte di Siculiana. Ed in quella occasione abbiamo ricevuto i complimenti sinceri per l’attività svolta e per l’accoglienza riservata agli officers distrettuali.Anche la festa di carnevale è stata una occasione per fare solidarietà! Realizzata in collaborazione con il club Agrigento Chiaramonte e Aragona Zolfare, ci ha consentito di divertirci, ma principalmente di far divertire persone meno fortunate di noi e precisamente gli ospiti di una casa famiglia di Caltanissetta, che, con noi, hanno cenato, ballato e scherzato.Una Targa ricordo è stata consegnata al giovane poeta Lillo Casà, figlio di un nostro socio, nel corso di un service in cui è stata presentata una sua raccolta di poesie dal titolo “Illucescit” . Nella magica atmosfera del Castello Chiaramontano di Favara, la lettura di alcuni brani ha suscitato una profonda emozione in tutti i partecipanti.Nel Maggio u.s. abbiamo organizzato un concorso che ha coinvolto le scuole elementari, medie inferiori e medie superiori di Cianciana, Bivona e Alessandria della Rocca. Oggetto del concorso è stato il bullismo ed il disagio giovanile! Una selezione di elaborati svolti dagli studenti e scelti da una apposita Commissione di Lions appartenenti al nostro club, è stata premiata con la consegna di una coppa ai vincitori.La premiazione è avvenuta nel corso di un service dal Titolo “adolescenti in fuga” realizzato a Cianciana, nel Quale dirigenti scolastici, psichiatri infantili e sociologi, hanno spiegato le cause del disagio giovanile e del bullismo, indicando anche gli strumenti che possono aiutarci a gestire questo fenomeno…….un fenomeno che rappresenta un ostacolo per la crescita della società e del nostro paese.Il 6 giugno, a Raffadali, si è svolto il service dal titolo “quale assistenza al malato di Tumore nel terzo millennio”. Accanto a tanti autorevoli relatori abbaiamo avuto il piacere di ascoltare il Dr Carmelo Iacono, Presidente Nazionale dell’associazione italiana di oncologia medica, il quale, ha ribadito che se si vuole dare la migliore assistenza ai malati di tumore, evitando sperperi e viaggi della speranza, è necessaria appropriatezza clinica, economica e gestionale. Lo stesso ha sottolineato, poi, la necessità che politici e amministratori tengano conto, nella programmazione sanitaria, che il progressivo aumento dell’incidenza dei tumori richiede un potenziamento delle U.O. di oncologia e la realizzazione di una rete oncologica che consenta a tutti gli ammalati di ricevere le migliori cure il più vicino possibile al proprio domicilio. Il 20 giugno allo stadio comunale di Raffadali si è svolta, poi, la partita del cuore “Trofeo Gianni Bonadonna” finalizzata alla raccolta di fondi per migliorare l’accoglienza dei malati di tumore presso l’U.O. di Oncologia dell’Ospedale di Canicattì alla quale si rivolgono pazienti provenienti da ogni parte della nostra provincia. Si è trattato di un torneo triangolare vinto dal nostro club, che unendo sport e solidarietà, ha consentito di raccogliere una somma di poco inferiore ai 5000 euro. A tal proposito il mio ringraziamento va all’avv. Rinallo di Canicattì, al Rag. Lo Presti di Porto Empedocle (che ho il privilegio di avere ospite stasera con la sua gentile consorte) nonché a tanti pazienti e loro familiari che si sono spesi per il raggiungimento di questo obiettivo. Si poteva fare di più? Sicuramente sì! Ma vi assicuro che io e il mio direttivo non ci siamo certo risparmiati!  Desiderosi di lasciare un segno tangibile in questo anno sociale e di mantenere alta l’immagine del club, siamo riusciti, nonostante gli impegni di lavoro, a trovare il tempo (talvolta togliendolo alla famiglia) per lavorare insieme e dare il nostro valido contributo di lions. A consuntivo siamo soddisfatti: abbiamo dato servizio, abbiamo fatto entrare 3 soci di qualità, abbiamo chiuso il bilancio in attivo ( la somma rimasta a disposizione sarà devoluta, come da desiderio della mia consorte, all’ospedale di Kiev, che ospita bambini affetti da neoplasie insorte a causa del disastro Chernobyl).Una cosa ci rammarica: alcuni soci, nonostante il nostro impegno, per motivi vari, hanno deciso di lasciare il club!Mi piace però pensare al nostro club come ad un albero sempre verde, che sa subito rimpiazzare le foglie morte, cadute,… con foglie nuove, più verdi e piene di linfa vitale. Al dr Nando Castellana, presidente incoming, il compito di far germogliare sempre di più questo albero maestoso.

Grazie e buon lavoro a tutti!